C’è la mafia garganica all’ombra del duplice omicidio dei fratelli
Giovanni e Martino Piscopo, 51 e 45 anni.Gli inquirenti, viste anche le
chiare modalità mafiose dell’agguato, credono che ad agire sia stata la
criminalità organizzata. Ma sul movente non si sbilanciano. Giovanni e
Martino Piscopo potrebbero essere stati uccisi per uno sgarro, una
vendetta per un rifiuto che evidentemente non è stato gradito. I resti
dei due imprenditori sono stati trovati ieri mattina in una radura in
località “Poste-Telegrafo”, al confine tra i territori di Vieste e Peschici, in provincia di Foggia. I Piscopo sono stati ammazzati a colpi di
pistola all’interno di un’Alfa 156 a cui, successivamente, è stato
appiccato il fuoco. I cadaveri sono carbonizzati e il loro
riconoscimento potrà avvenire solo attraverso l’esame del dna. Del caso
si sta occupando anche la Direzione distrettuale antimafia di Bari che,
questa mattina, coordinerà un vertice tra le procure di Foggia e Lucera e
i carabinieri di Foggia e dei Ros. Il duplice omicidio porta a 20 il
numero dei morti ammazzati in Capitanata dall’inizio dell’anno ad oggi.
Warning: Trying to access array offset on false in /home/clients/c746c24e456c57646db75814aa04b64f/sites/liberaapache.websitefortest.win/wp-content/plugins/pro-elements/modules/dynamic-tags/tags/post-featured-image.php on line 39
Articoli correlati

Lunedì 21 settembre è la Giornata mondiale della Pace. Manifestazioni in 149 città italiane
Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
18 Settembre 2026

La Serbia espelle Massimo Moratti, corrispondente OBCT da Belgrado
Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa (OBCT)
18 Settembre 2026

Libera: “Profonda inquietudine per nuova intimidazione ai danni di Alessandra Cerreti
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
18 Settembre 2026

Depistaggio Borsellino, Cassazione conferma prescrizione per i tre poliziotti
Redazione
17 Settembre 2026