Gli appalti della Sorical sono al centro dell’operazione ‘Ceralacca 2’ portata a termine stamane dalla Guardia di finanza con l’arresto di sedici persone, tra cui imprenditori, funzionari e pubblici dipendenti. L’operazione compiuta stamane è la prosecuzione dell’indagine sfociata nel marzo 2012 nell’arresto di alcuni imprenditori edili di Gioia Tauro che avevano monopolizzato gli appalti della Provincia di Reggio Calabria e della Sorical, la società per le risorse idriche calabresi. Nella prima parte dell’inchiesta la procura di Reggio Calabria aveva accertato lo stretto collegamento tra alcuni imprenditori di Gioia Tauro, e una serie di funzionari pubblici di Reggio e di Catanzaro, con l’obiettivo di controllare tutte le gare d’appalto dei due enti. Chiunque dei funzionari pubblici si opponeva veniva preso di mira con attentati incendiari alle autovetture e minacce. Le indagini hanno avuto inizio dopo la segnalazione di una dirigente della Stazione unica appaltante della Provincia che notò una busta relativa ad una gara d’appalto ancora da espletare sulla sua scrivania, anzichè essere custodita in cassaforte. L’episodio fu denunciato alla guardia di finanza e le indagini portarono a nove arresti.
Corruzione: arresti, inchiesta della Guardia di Finanza sugli appalti della Sorical
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