Trent’anni di affari all’ombra di attivita’ criminali le piu’ disparate, dalla Banda della Magliana alla camorra passando per la mafia. Avrebbe costruito cosi’ il suo impero Danilo Sbarra, noto immobiliarista molto potente a Roma negli anni 80. In particolare avrebbe avuto relazioni con associazioni criminali dedite soprattutto all’usura, alla bancarotta fraudolenta ed al traffico internazionale di stupefacenti. La sua ascesa economica, secondo le indagini, sarebbe stata legata al suo ruolo di riciclatore, non solo per conto di noti gruppi criminali operanti nella Capitale, quali la “Banda della Magliana” e la “Banda della Marranella”, ma anche di esponenti di spicco di “Cosa Nostra” siciliana e della “Nuova Famiglia” di matrice camorrista, da qui il nome dell’operazione.
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