Nel documento «Chiesa e Mezzogiorno», i vescovi italiani denunciano le forme di familismo, fatalismo e violenza di cui continuano ad essere vittime le donne nel Sud d’Italia, con un’ulteriore aggravante: a loro viene anche assegnato un ruolo di primo piano nella criminalità organizzata, e su ciò la Chiesa lancia un vero allarme. Molte – secondo la Cei – sono le «barriere ancora da superare, sia sul versante culturale che su quello sociale» per le donne. Sussistono infatti «visioni inaccettabili, come quelle alla base di un certo familismo o di una svalutazione della maternità e, più di recente, del ruolo di primo piano che le donne vengono a rivestire nella criminalità organizzata»
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