Stradine di borgo marinaro in un mondo globalizzato. Odore di mare e di pesce. Odore di sudore di fatica. Poi la scommessa del turismo che rispetta e non stravolge. Che entra in punta di piedi come gli ospiti e non con l’arroganza del predatore. Preservazione dell’anima di una terra e del suo mare. Tutto questo è Acciaroli e questo è stato il sogno di Angelo Vassallo passato alla storia come il “sindaco pescatore”. Ma il suo progetto sapeva scrutare orizzonti più lontani come solo gli uomini di mare imparano a fare sin da bambini. Era un sogno per l’ambiente da rispettare, preservare e vivere come dono da condividere. Un sogno che diventa progetto con la sua elezione e la sua guida. Perché anche in questa Italia zeppa di contraddizioni, di banditori, di illusionisti e profittatori, forse bisogna andare a scuola di chi amministra i piccoli borghi dalla Sicilia al Trentino. Per imparare l’arte di custodire comunità, di riprendere la lentezza del cammino che porta lontano perché lontano è anche il passato da cui provengono. A sei anni dalla sua uccisione, Angelo Vassallo continua a indicarci la strada. E il mare.
Articoli correlati

Lunedì 21 settembre è la Giornata mondiale della Pace. Manifestazioni in 149 città italiane
Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
18 Settembre 2026

La Serbia espelle Massimo Moratti, corrispondente OBCT da Belgrado
Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa (OBCT)
18 Settembre 2026

Libera: “Profonda inquietudine per nuova intimidazione ai danni di Alessandra Cerreti
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
18 Settembre 2026

Depistaggio Borsellino, Cassazione conferma prescrizione per i tre poliziotti
Redazione
17 Settembre 2026