Quaranta famiglie catanesi gettate sul lastrico, altrettante ad Ancona. Da anni i dipendenti del gruppo SMA -Auchan- Rinascente, sono stati prima “venduti” alla Accenture, “nota” multinazionale di “servizi” alle imprese, che ora trasferisce quello che per tanto tempo era stato il loro lavoro, nelle proprie sedi dall’altra parte del mondo. Tutto comincia nel 2003 quando il noto gruppo della grande distribuzione decide di far uscire dalle proprie attività le lavorazioni amministrative e di darle in appalto ad una nuova società, all’uopo costituita, partecipata al 50% dal medesimo gruppo SMA-Auchan-Rinascente e al 50% dalla multinazionale Accenture. Ma gli anni passano e questa nuova azienda (oggi “Accenture finance and accounting BPO services spa”) passa interamente nelle mani della casa madre Accenture. E’ di questi giorni la decisione: gli uffici di Catania e di Ancona, a causa di un non meglio precisato “cambiamento delle condizioni di mercato”, devono chiudere.
I lavoratori indicono uno sciopero generale per il prossimo 22 febbraio e organizzano un sit in, sin dalle 9 del mattino e per tutta la giornata lavorativa, all’ingresso del centro commerciale Auchan di Misterbianco, per dire no alle scelte aziendali inique che considerano gli essere umani alla stregua di merce e per far conoscere ai cittadini, ai politici e ai mezzi di comunicazione la situazione di questi lavoratori.
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