Tre giorni di incontri, laboratori e percorsi sul territorio per raccontare l’Appennino non come periferia, ma come luogo da cui leggere le trasformazioni del presente e immaginare nuovi futuri.
Dal 2 al 4 ottobre, tra Campo Tizzoro e Cutigliano, nell’Appennino pistoiese, prende il via la Scuola di Scrittura dell’Appennino, all’interno dell’iniziativa Abitare i margini. Paesi, comunità, nuove forme di vita: un progetto che mette in dialogo giovani, comunità locali, amministratori, studiosi e autori intorno ai temi della montagna e delle aree interne.
L’obiettivo è fare della Scuola un presidio culturale permanente e un laboratorio di elaborazione delle politiche pubbliche per il futuro dei territori.
Il programma
La Scuola sarà presentata venerdì 2 ottobre da Carmine Donzelli, nell’ambito della giornata dedicata a Paesi, comunità, nuove forme di vita, che vedrà tra gli ospiti anche Andrés Rodríguez-Pose, professore di Geografia economica alla London School of Economics and Political Science.
Sabato 3 ottobre la Scuola entra nel vivo con Antropologia del restare. Il racconto dei luoghi, laboratorio di scrittura condotto da Simona Santarelli, Elena Munafò e Bruno Simili, con la partecipazione dello scrittore e antropologo Vito Teti.
Domenica 4 ottobre il laboratorio Voci, memorie e futuri possibili, dedicato alle memorie e alle testimonianze orali sarà condotto da Simona Santarelli, Elena Munafò e Bruno Simili, con la partecipazione dello storico Alessandro Portelli.
La tre giorni si concluderà con La montagna che verrà, momento di restituzione del laboratorio e delle testimonianze delle associazioni locali, con Simona Santarelli e Domenico Cersosimo, presidente di Riabitare l’Italia.
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