Lo smart working non ci risparmierà la fragilità politica e culturale dei giornalisti

Giornali

  Premetto:  mi definisco un giornalista dell’era cartacea, avviato alla professione quando ancora esisteva la terza pagina e la mia massima aspirazione era scrivere un elzeviro, un giornalista del piombo (quello buono), gutenberghiano. Per questo non mi offendo se mi date del passatista, mentre provo a riflettere su un tema che ricorre in questi giorni […]