Scorta mediatica, perchè rompe il senso di solitudine

Alcuni anni fa, quando ero giovane corrispondente del  Giornale di Sicilia da un piccolo paese della provincia di Messina, un capataz della mafia tortoriciana, uno che ho scoperto faceva il vivandiere per i latitanti, mi disse: “Stasera ti aspetto davanti alla porta di casa tua e ti spacco la testa”.