Enrico Bellavia: “Un giornalista si difende solo scrivendo ciò che sa”
“Questa vicenda conferma ciò che ho sempre sostenuto: che un giornalista rischia quando dà l’impressione di tenere nella penna qualcosa che sa”, dice ad Ossigeno Enrico Bellavia, il cronista della redazione palermitana di Repubblica che il 29 giugno scorso ha ricevuto una lettera intimidatoria scritta, con insolita proprietà linguistica da un anonimo.