Rosarno, 4 anni dopo la rivolta

L’acaro della scabbia è un parassita invisibile che si inocula sottopelle. Prima causa forti pruriti, poi rossori. È una malattia infettiva che nasce da scadenti condizioni igieniche. Tre lavoratori africani hanno preso la scabbia nella tendopoli del Ministero dell’Interno. Molti anni fa «Medici Senza Frontiere» scrisse: «arrivano sani, si ammalano in Italia». Nessuno poteva immaginare […]
Apocalittici o infiltrati

La filiera agricola, l`edilizia e le opere pubbliche, il ciclo dei rifiuti, la grande distribuzione alimentare. Sono i settori dove l`impresa mafiosa è sempre più invadente. In termini giornalistici, questa presenza viene generalmente definita un`infiltrazione. Un termine non neutrale che rimanda a un problema esterno e che può essere raccontato in una versione minimalista (le […]
Fanno arrestare figlio del boss

Il primo lo hanno preso, immobilizzato e gli hanno tagliato i capelli che portava raccolti in una coda. Il secondo lo hanno colpito con un cacciavite. Il terzo lo hanno investito mentre era in bicicletta. L`ultimo si chiama Ion. Lo hanno pestato con un mattone. E calci e pugni fino a lasciarlo in una pozza di […]
Condannati i boss di Rosarno

La nonna si porta il pollice sotto la gola. Lo fa scorrere lentamente da un lato all`altro. Il nipote comprende: Giusy Pesce deve essere sgozzata. Siamo in carcere, la camera di sorveglianza registra la sentenza di morte contro la pentita della ‘ndrina di Rosarno. Una decisione che per fortuna non è stata mai eseguita. È invece […]
Sedici anni di “querele temerarie”

La prima non la scorderò mai. Allora chiesero soldi a un morto e a un nullatenente. Era il 1997, la querela numero uno. Ero stato semplicemente intervistato da un inviato del mensile «Diario». Titolo: «Il terremoto di Messina». Argomento: la ‘ndrangheta nell’Università. Nessuno ne aveva ancora parlato. Mesi dopo arrivarono la gambizzazione di un giurista, […]
Denuncia mafia nigeriana, ma rischia per i tagli all’articolo 18

“Quando ho saputo che li avevano presi ho smesso di avere paura”. H. non è ancora maggiorenne, eppure col suo italiano stentato e il suo corpo minuto è stata catapultata da Edo State, la regione nigeriana di Benin City, alle fredde strade del Nord Italia. Le avevano promesso un lavoro sicuro nel settore del commercio, […]
Dal caporalato al succo d’arancia, le tre leggi “fatte” dagli africani

Le norme contro il caporalato.
Coca Cola rimane a Rosarno grazie all’informazione

Adesso Mohamed sarà veramente meravigliato.