“L’unica divisione possibile è fra mafiosi e corrotti e le persone oneste. Le proposte di legge antimafia e contro la corruzione non sono “divisive”, non possono esserlo”. Così Piero Grasso conclude il suo intervento nell’aula Bunker di Palermo dove questa mattina si è svolta la prima parte delle iniziative in programma in occasione del XXI anniversario della Strage di Capaci. Il presidente del Senato, già procuratore nazionale antimafia e collega di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ha ricordato l’impegno dei due magistrati e i loro comune destino.“Falcone aveva grande tenacia, era allenato alla lotta, si riparava dietro un perenne scudo in una costante autodifesa. Aveva orgoglio di una dignità antica che lo faceva essere restio nel manifestare qualsiasi debolezza”. I destini di Paolo e Giovanni furono strettamente legati. “Quando in tanti dissero a Paolo Borsellino, dopo la strage di Capaci di lasciare Palermo, lui rispose: come potrei fuggire e deludere le speranze di tanti cittadini onesti”.
23 maggio, Palermo: Piero Grasso “proposte di legge antimafia e anticorruzione non sono divisive”
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